Italia in fiamme da nord a sud

Italia in fiamme da nord a sud

Roghi nel Carso, in Puglia e a Roma. In Europa sono bruciati 600mila ettari

Brucia la pineta di Castel del Monte, vicino Andria, e il bene patrimonio dell’Unesco deve essere evacuato insieme a ville e alberghi. Poco più a nord, in provincia di Foggia, il fuoco carbonizza 20 ettari del bosco di Tuoro e 30 di quello di Celle San Vito, sui monti dauni. Oltre 10 ettari vanno in fumo a Statte, nel tarantino. Un incendio boschivo di grandi dimensioni esplode alle porte di Roma, nella zona di Guidonia Montecelio, e si estende per oltre un chilometro. Altri più piccoli si registrano in alcuni paesi della provincia.

A Trieste si sente puzza di fumo per tutta la giornata e si vedono nubi sulla città: vengono dal Carso, dove nella zona di Duino è divampato l’ennesimo rogo. Anche qui evacuate case, hotel e campeggi. Interrotta la linea ferroviaria tra il capoluogo e Monfalcone e il raccordo autostradale.

Ovunque entrano in azione squadre di vigili del fuoco, gruppi di volontari, Canadair ed elicotteri. Nella sola giornata di ieri sono state 19 le richieste di soccorso arrivate al Centro operativo aereo unificato del dipartimento della protezione civile. 7 dalla Sicilia, 3 dalla Puglia, 2 rispettivamente da Lazio, Calabria e Basilicata, una ciascuna da Liguria, Friuli Venezia Giulia e dalla Sardegna.

E non è solo l’Italia a bruciare in quest’estate rovente. Ai record europei di alte temperature e siccità si aggiunge anche quello dei roghi: 2.144 in totale quelli contati finora, il quadruplo della media. Sono andati in fumo 600mila ettari, cioè un’area più grande di tutta la Liguria. I grandi incendi, quelli che interessano aree superiori a 30 ettari, sono stati 1.756, quasi il quadruplo rispetto ai 470 registrati mediamente tra il 2006 e il 2021.

I dati vengono dall’European Forest Fire Information System (Effis) della Commissione europea. Tra i paesi più colpiti Romania (149mila ettari), Spagna (93mila), Croazia e Portogallo (28mila), Francia (21mila), Bulgaria (quasi 8mila) e Ungheria (quasi 6mila). In Italia dall’inizio dell’anno sono bruciati circa 37mila ettari (3mila più della media) in 319 eventi.

* Fonte/autore: il manifesto



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